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Itinerario Classico
Primo giorno

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Mattina
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Il modo migliore per cogliere subito l'atmosfera magica della città è iniziare la sua scoperta dal Bacino di San Marco che possiamo ammirare dall'ingresso di Piazza di San Marco. Davanti a noi la corona di isole che circonda Venezia e la magnifica veduta del Canal Grande col passaggio delle gondole, la fierezza dei palazzi nobiliari e l'imponenza delle chiese che sembrano sorgere dall'acqua. A fare da contraltare alle linee bizantine della preziosa Basilica di San Marco, sulla sponda opposta, possiamo notare San Giorgio Maggiore, opera palladiana in stile neoclassico con l'ampia cupola e il perfetto equilibrio del timpano. A destra dell'isola di San Giorgio Maggiore il lembo di terra che si estende verso sud è l'isola della Giudecca, mentre la seconda chiesa ben visibile a destra, per la sua mole in marmo bianco è l'imponente Chiesa della Salute, che sorge sulla punta estrema del sestiere di Dorsoduro. Volgiamo, quindi, lo sguardo a sinistra oltre l'area verde dove sorge la Biennale, la punta estrema del pesce, tale è considerata la forma della città galleggiante: lì si può scorgere il Lido di Venezia. Ma l'intero bacino è costellato da piccoli fazzoletti di terra che accrescono il fascino della città . Addentriamoci quindi nella piazza lasciandoci alle spalle le due colonne del leone alato, simbolo della Serenissima, e di San Teodoro. Davanti a noi Palazzo Ducale, simbolo del potere e della ricchezza della Repubblica, dall'inconfondibile facciata in cui il bianco della pietra d'Istria si alterna al marmo rosso di Verona, colore imperiale. Sul lato sinistro si staglia il Campanile di San Marco, alto 100 metri. Siamo quindi arrivati davanti alla Basilica di San Marco, uno scintillio di ori e mosaici, un susseguirsi di trame disegnate dalle merlature e dai pinnacoli, forme dagli evidenti echi orientaleggianti e bizantini, sintesi dell'osmosi culturale di Venezia, ponte fra occidente e oriente, città di confine, che nei secoli si è plasmata dell'una e dell'altra identità .
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Pomeriggio
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L'intera piazza ha un effetto molto suggestivo per via dei riflessi di luce che pare che si rincorrano tra i fori delle Procuratie Vecchie e Nuove e l'Ala Napoleonica. Soffermiamoci e lasciamo che lo sguardo segua l'intera corona di edifici: l'effetto è avvolgente. Sulla piazza si affacciano alcuni locali storici di Venezia che aggiungono una nota di colore al fascino della piazza: si tratta del Caffè Florian, amato da Gasparo Gozzi, creatore della Gazzetta Veneta, del Caffé Quadri i cui interni risalgono al XVIII secolo, amato da Luchino Visconti e Thomas Mann, o il Lavena dove pare sostasse spesso Richard Wagner. Al passaggio possiamo notare le orchestre dei rispettivi locali intonare melodie nostrane, vero e proprio piffero magico per viaggiatori, turisti e amanti del Bel Paese. Le Procuratie, ossia gli edifici che circondano la piazza, ospitano alcuni famosi musei di Venezia. Vale la pena visitare nell'Ala Napoleonica il Correr che raccoglie numerosi cimeli dei tempi gloriosi della Serenissima e opere scultoree di Canova. Poi da non perdere sono il Museo Archeologico e la Libreria Marciana, dove si possono ammirare preziose raccolte di codici e oggetti antichi, tesori ceduti alla città da alcuni celebri cittadini appassionati di arte antica. Raggiungiamo quindi la piazzetta dei Leoncini, che si apre a fianco della Basilica di San Marco. Mentre ci dirigiamo notiamo a sinistra la Torre dell'Orologio con il grande quadrante sottostante arricchito da segni zodiacali, fasi lunari e moto solare. Eccoci, dunque, nella piazzetta ribattezzata piazza San Giovanni XXIII, chiusa nella parte antistante da due leoni di marmo di Verona e al cui centro si può notare una fontana. Nel XVII secolo assunse la funzione di sala ricevimenti per i trattenimenti organizzati dal doge, la piazza era collegata a Palazzo Ducale mediante un corridoio pensile. A sinistra si scorge il negozio Venini, firma rinomata nella creazione di arte vetraria, mentre poco più avanti si trova Largo & Michieli, celebre negozio di trame, pizzi e merletti artigianali.
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Sera
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Alla ricerca di un posto esclusivo non si può che finire a Al Giglio, ristorante molto noto in città , per la raffinatezza della cucina, che si affaccia sulla bella piazza con la chiesa barocca di Santa Maria del Giglio. Se si trascorre qualche giorno a Venezia, anche se non si è giocatori d'azzardo, può essere divertente trascorrere qualche ora al Casinò per respirare un'atmosfera insolita ed elettrizzante.
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