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Itinerario Classico
Secondo giorno

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Mattina
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Da Piazza San Marco passiamo sotto la Torre dell'Orologio e risaliamo calle Mercerie, giriamo in calle Fiubera e superata calle dei Fabbri raggiungiamo campo del Bovolo. In questo piccolo campo sorge uno degli edifici più caratteristici di Venezia, la Scala del Bovolo, una originale torre cilindrica aperta con un motivo di archetti su colonne all'interno della quale si inerpica una scala a chiocciola. Torniamo in calle dei Fabbri, al numero 1035 si trova una pasticceria storica, Marchini, dove si possono gustare dolci e biscotti veneti, prodotti artigianalmente. Proseguiamo in direzione Ponte di Rialto, alla fine del vicolo si apre una piccola piazzetta dove con il Teatro Goldoni, teatro di prosa dedicato al celebre commediografo veneziano. Superiamo campo Manin e raggiungiamo Campo Fantin dove sorge il Teatro La Fenice, ricostruito dopo il terribile rogo del 1996, che risparmiò solo la facciata principale. Il teatro, riaperto nel dicembre 2003, è tornato a essere un grande vanto per la città di Venezia soprattutto per l'eccellente acustica per cui l'edificio era famoso in tutto il mondo. Proseguiamo verso calle larga XXII Marzo, con i suoi bei negozi. Alla fine della calle si apre il campo San Moisé con l'omonima chiesa, dalla facciata barocca. A sinistra del campo si trova il negozio Ma.Re., una galleria di arte del vetro con oggetti realizzati da famosi designer. Torniamo indietro, la prossima destinazione è la Chiesa di Santa Maria del Giglio che si affaccia sull'omonima piazza. L'edificio è di origine seicentesca e costituisce un altro esempio di barocco veneziano e al suo interno è custodita l'unica tela veneziana di Pieter Paul Rubens, pittore fiammingo: la Madonna col Bambino e San Giovannino. Poco distante da qui si trova il campo di Santo Stefano con l'omonima chiesa al cui interno si possono ammirare due celebri opere del Tintoretto: l'Ultima Cena e la Lavanda dei Piedi e Cristo nell'Orto. Deviamo un attimo in calle de le Botteghe per dare un'occhiata all'originale bottega di antiquariato Antiquus, con quadri, argenti e gioielli antichi.
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Pomeriggio
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Il cammino riprende verso il Ponte dell'Accademia, che collega il sestiere di San Marco con quello di Dorsoduro. Da qui si gode di una bellissima vista sul Canal Grande che si spinge fino al bacino di San Marco, oltre la chiesa della Salute. Dall'altra parte del ponte sorgono le Gallerie dell'Accademia, da cui prende nome il ponte di legno. Visitiamo le Gallerie al cui interno si conserva una rassegna completa di dipinti che rappresentano l'arte veneta dal XIV al XVIII secolo e capolavori di Paolo Veneziano, come L'incoronazione della Vergine, e di Tiziano, come La Pietà e La presentazione della Vergine al tempio. Percorriamo il rio Terà Foscarini fino alle Zattere, fondamenta dove attraccavano gli zatteroni che trasportavano merci. Da questo punto si può godere della vista dell'isola della Giudecca che sorge di fronte e dell'ampio canale omonimo. Proseguendo verso est si può visitare l'imponente chiesa di Santa Maria della Salute, oppure si può andare verso ovest e raggiungere la chiesa di San Sebastiano, di origine quattrocentesca che riunisce uno straordinario ciclo pittorico di Paolo Veronese, di cui si conservano qui le spoglie, e alcune opere di Tiziano e Tintoretto. Attraverso calle lungo San Barnaba arriviamo nei paraggi di Ca' Rezzonico, che dal 1936 è diventata Museo del Settecento Veneziano. Si possono visitare la lussuosa sala da ballo del primo piano a cui si accede da un grande scalone, e ammirare gli splendidi arredi d'epoca, i lampadari in vetro di Murano e la Sala degli Arazzi. Avviciniamoci quindi all'area di campo San Rocco, in calle Tintoretto sorge la Scuola di San Rocco che, come le altre scuole maggiori di Venezia, provvedeva all'addestramento dei giovani all'arte che volevano esercitare. Da qui ci spostiamo in campo dei Frari con la magnifica Chiesa dei Frari, splendido esempio di architettura gotica veneziana. Entriamo per ammirare le opere di Tiziano: la Pala dell'Assunta e la Pala Pesaro.
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Sera
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Nel sestiere di San Polo, nascosto fra piccole calli e ponticelli, si apre uno dei ristoranti più tradizionali di Venezia: Le antiche carampane, che i buongustai di pesce non dovrebbero lasciarsi sfuggire. Dopo cena si può decidere di spostarsi per una passeggiata sul Lido di Venezia e da qui ammirare il panorama suggestivo del bacino di San Marco completamente illuminato dalle luci della sera.
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